Una canzone pubblicata nel settembre del 1961, quando mio padre aveva 17 anni

'Senza fine', una canzone di Gino Paoli con una dedica speciale a due persone

EspEng Mié 10·6·2026 · 19:10 0

Ho amato la musica italiana molti anni fa, in particolare quella degli anni '50 e '60. È una lingua che adoro.

Una volta ho caricato una selezione di musica italiana di quell'epoca sulla chiavetta USB della mia auto. In quella selezione ci sono molte canzoni memorabili. Una di queste è "Senza fine", una canzone d'amore scritta e composta da Gino Paoli per Ornella Vanoni e pubblicata come singolo nel settembre del 1961. Paoli si ispirò a Vanoni (di cui era innamorato all'epoca) per scrivere questa bellissima canzone, che inizia con il suono di una fisarmonica e si sviluppa in un ritmo di valzer.

Questa era una canzone che mio padre amava. Non c'è da stupirsi, perché era un romantico: dal momento in cui conobbe mia madre, si innamorò perdutamente di lei per il resto della sua vita. Dio lo ha chiamato a sé la scorsa estate, ma so che mantiene vivo quell'amore in cielo.

Quando questa canzone uscì, mio ​​padre aveva 17 anni, quindi era una delle canzoni della sua giovinezza. Ogni volta che la ascolto, penso a mio padre e credo che se gli piaceva così tanto, fosse perché rappresentava perfettamente la sua concezione dell'amore: "senza fine". La dedico a mio padre e a mia madre. Oggi avrebbe compiuto 82 anni. Non può più ascoltarla fisicamente (mia madre sì), ma spero che le note lo raggiungano in paradiso. Buon compleanno, papà.

Ecco il testo della canzone:

Senza fine,
tu trascini la nostra vita,
senza un attimo di respiro,
per sognare,
per potere ricordare,
ciò che abbiamo già vissuto.

Senza fine,
tu sei un attimo senza fine.
Non hai ieri,
non hai domani,
tutto è ormai nelle tue mani,
mani grandi,
mani senza fine.

Non m'importa della luna,
non m'importa delle stelle,
tu per me sei luna e stelle,
tu per me sei sole e cielo,
tu per me sei tutto quanto,
tutto quanto voglio avere.

Senza fine,
tu sei un attimo senza fine,
non hai ieri,
non hai domani,
tutto è ormai nelle tue mani,
mani grandi,
mani senza fine.

Non m'importa della luna,
non m'importa delle stelle,
tu per me sei luna e stelle,
tu per me sei sole e cielo,
tu per me sei tutto quanto,
tutto quanto voglio avere.

Senza fine...

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Foto: Elentir.

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